mercoledì 3 febbraio 2010
SAPERE DI-VINO
Sorseggiamo un bicchiere di Novello, e scopriamo che…… Con il via libera al Beaujolais è festa in Francia e in molti altri Paesi del mondo dove è esportata quasi la metà della produzione d'oltralpe, ma non in Italia che ha prodotto 16 milioni di bottiglie di novello molto apprezzate soprattutto in abbinamento ai tipici prodotti dell'autunno Made in Italy. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che il déblocage del Beaujolais nouveau francese é previsto per legge solo a partire dal terzo giovedì di novembre (il 15) in ritardo rispetto al novello nazionale già in vendita dal 6 novembre in tutta Italia. La denominazione Beaujolais nouveau esiste dal 1951 e oggi la produzione è di circa 60 milioni di bottiglie ottenuti in 16.000 ettari di 110 comuni ricadenti nella Borgogna meridionale. Ma ormai da molti anni il novello è divenuto anche in Italia un fenomeno di mercato e di costume che esercita una forte attrattiva soprattutto sul pubblico dei più giovani. I prezzi delle bottiglie di novello Made in Italy in vendita variano - sottolinea la Coldiretti - su valori compresi tra i tre e i sette euro a bottiglia, con una media di circa 5 euro, inferiore a quelli del concorrente francese. Per la quarta volta, domenica 11 novembre dalle ore 10.30 alle ore 18.30, si svolgerà “NOVELLO IN CANTINA” manifestazione ideata dal Movimento Turismo del Vino. Anche la delegazione Lazio partecipa con le sue Cantine Associate che producono il vino Novello: messaggero della nuova annata che entra in commercio i primi di novembre della stessa anno di vendemmia e che va bevuto al massimo entro la primavera successiva. Arriva a novembre il novello, al termine della vendemmia con le prime nebbie e i primi sapori autunnali. É un vino fresco fruttato, sa di lampone ciliegia ed altri buoni frutti maturi, è di un bel colore rosso vivace; è giovane dinamico; è il piacere di bere semplice e per questo adatto anche ad un pubblico giovane che ama la cultura del vino. Il Novello nel Lazio è di buonissima qualità e contribuisce alla crescita del comparto vitivinicolo regionale. Il vino novello è pronto dopo poche settimane dalla raccolta dell’uva, questo si ottiene mediante una particolare tecnica che è la macerazione carbonica e che lo rende fresco e vinoso. Il 6 novembre dell’anno di vendemmia è la data in cui il novello può essere commercializzato, secondo la legislazione italiana, e affinché possa essere chiamato “Novello”, la stessa prevede l’utilizzo di almeno il 30% dell’uva a macerazione carbonica, mentre il restante 70% può essere vinificato con i metodi tradizionali. Il metodo di produzione è stato ideato in Francia nel 1934 prendendo il nome della zona di produzione Beaujolais Nouveaux e negli ultimi anni anche l’Italia ha incominciato a produrlo suscitando interesse nei consumatori. Nel Lazio potrà essere degustato, in tante aziende, con salumi, formaggi freschi e caldarroste. Una serie di iniziative per valorizzare e diffondere sempre più il vino novello della nostra regione, spesso ingiustamente penalizzato –La produzione di novello del Lazio è di buona qualità e non teme confronti con i vini novelli di altre regioni. Il Lazio, con 342.00 bottiglie prodotte nel 2003, 852.938 nel 2004 e 941.500 nel 2005, è la 6° regione italiana con il 5,6% della produzione nazionale. Produzione che rappresenta lo 0,27% della produzione vinicola in generale ed è concentrata prevalentemente in Veneto (33,4%), Toscana (12,5%) e Trentino (10,6%). Inferiore alla media nazionale è invece il prezzo dei vini novelli laziali. “Prezzo medio che è di 4,30 euro a bottiglia - ovvero il 6,5% in meno rispetto al prezzo medio nazionale, a fronte di una qualità di alto livello. Giovanni Amati
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


Nessun commento:
Posta un commento