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Lettori fissi

lunedì 18 gennaio 2010

DA GRANDE VORREI ESSERE


DA GRANDE VORREI ESSERE………. Quante volte ci si imbatte in conversazioni del genere sia tra genitori ( la professione più ardua oggi….) e con i figli, in merito al tipo di istituto da scegliere dopo la cosiddetta “ scuola dell’obbligo”……ebbene sì, vorremmo che loro diventassero quello che non abbiamo potuto fare noi, oppure frequentare il miglior Ateneo, Master, Stage all’estero, e via via dicendo……..dimenticando, forse, sia la loro predisposizione, ma soprattutto cercar di dar loro un’ampia possibilità di scelta, tra percorsi umanistici-letterari e scientifici…..tutto, ma ti prego, “ mio figlio ad un professionale no!!! “ Proprio così accade….una corsa al “ TOP” convinti che poi, da grande sarai….farai….. metterai una bella insegna fuori la porta…..senza intravedere né PIL, né dati statistici…..solo cordoni ombelicali come veri GPRS!!!!! Insegno da 13 anni, ( Vincitore di Concorso D.M. 1990 ) dopo averlo frequentato come allievo negli anni 1982-1987, presso l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Ristorativi “ Michelangelo Buonarroti “ di Fiuggi ( FR ) e Vi posso garantire che, con molta umiltà, rifarei la stessa scelta……anche facendo restar di stucco i miei genitori, i miei insegnanti della scuola media, e tante altre persone, che, ancor oggi, accorpano per fasce la formazione professionale ed il livello culturale ( della serie, the best coloro che vengono dai licei, ed i peggiori, quasi per toglierli dalla strada gli allievi dei professionali…….come siamo lontani….se Voi pensate che in Francia, sempre Paese U.E. la mia stessa scuola si chiama Lycée Hôtelier …..). Il terziario, in Italia, quindi il turismo, potrebbe dare una spinta a quel maledetto PIL pressoché fermo ( a Roma, città che vive di turismo la crescita 2006 è stata del + 4,4%....) e di conseguenza far crescere l’economia del Paese, senza attendere i grandi investimenti di capitalisti stranieri, o Consigli di Amministrazione di SpA, etc etc, le bellezze come monumenti, laghi, paesaggi mozzafiato, catene montuose e ridenti colline, son sempre esistite, a noi crearci i giusti e meritati servizi…senza deturparne poi tali bellezze, quindi non solo hotels, ristoranti, Agriturismo, ma fare sistema, cioè presentare il “ Pacchetto turistico “ per intero…..senza scissioni…..questo vuol dire essere imprenditori alberghieri, e non commercianti!!!!!!!!!! Il Buon Dio mi punisca se io faccio riferimenti “ad personam,” ma quante volte diciamo, bello il posto, ma la gente è fredda….oppure, se venisse un altoatesino a gestire un hotel della Costiera Amalfitana o dell’Isola di Ponza, sarebbe tutto diverso…. Ecco, concludo lanciando questa mia testimonianza….si va in hotel non solo per dormire, si va al ristorante non solo per mangiare, ma dall’ACCOGLIENZA al COMMIATO si gustano le bellezze, si cresce culturalmente ( una corretta Mise en Place, quel piatto nuovo…..quel dolce ai fagioli….quel pesce mai sentito prima….e poi quel formaggio straordinario…) insomma dovremmo trovare il Maître d’Hotel che ci accoglie a casa sua, ( da una a cinque stelle….in bon ton non è correlato alle stelle……) ci illustra una Carta delle Vivande, un Sommelier una Carta dei Vini, etc, etc, ed invece, molte volte il “ servizio “ è dato in mano a personaggi del tutto improvvisati che non sanno se una Scottona è carne o se un Toma è un Caprino….quindi, incameriamo solo calorie, senza emozioni….ebbene sì, la tavola è arte ed emozione…… Se solo noi tutti, a partir dal sottoscritto, valorizzassimo tutte le scuole,e quindi gli allievi che le frequentano, di ogni ordine e grado, senza pregiudizi e caste, cercando né di impedire ai figlioli un percorso professionale, ( oggi tutti siamo al servizio, dal Farmacista, al Prefetto….) senza confondere servizio e servilismo…..né trarre affrettate comparazioni : “mio figlio grande si sta laureando,,,,questo piccolino ha deciso di fare il Barman, sono disperata, mi aiuti Professore “queste sono frasi che ascolto da 13 anni…… Se pensate che su 100 allievi, solo il 5-10% resta nel settore, tutti vanno per le professioni più facili e più redditizie, ahimé, fare Natale, Pasqua e l’estate fuori casa non è facile, ma il tempo ed il sacrificio compensano ampliamente…..la clientela ancor di più, è l’improvvisazione oggi, il vero CANCRO da sconfiggere………. A presto ! Giovanni Amati

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